Una settimana in auto sulle Dolomiti
Sette giorni lenti sulla Grande Strada delle Dolomiti, da Bolzano a Cortina e su fino alle Tre Cime - più le regole di prenotazione che oggi decidono se sulle strade famose ci si arriva davvero.
Avevamo già attraversato le Dolomiti due volte, sempre diretti altrove, ed entrambe le volte ci eravamo promessi una settimana vera. Questo giugno l'abbiamo finalmente mantenuta: un anello lento da Bolzano, lungo la vecchia Grande Strada delle Dolomiti fino a Cortina d'Ampezzo, su alle Tre Cime e ritorno per la valle di Braies. Sette giorni, appena 400 km di guida effettiva, e nemmeno una sera in cui avremmo voluto macinare più strada. Questa catena premia la versione lenta.
Tre giorni sulla Grande Strada delle Dolomiti
La spina dorsale della settimana è la Grande Strada delle Dolomiti, completata nel 1909 e ancora oggi il modo più teatrale di attraversare il gruppo. Corre per circa 110 km da Bolzano a Cortina, come SS241 e poi SS48, sui passi di Costalunga, Pordoi e Falzarego. Si potrebbe percorrerla in tre ore. Noi ci abbiamo messo tre giorni, dormendo a Canazei e lasciando che fosse la strada a dettare il ritmo: caffè in cima ai passi, una camminata breve al giorno, cena dove ci trovavamo parcheggiati alle sette.
Due momenti ci sono rimasti addosso. Il primo è stato il lago di Carezza, a mezz'ora da Bolzano, un piccolo lago color vetro di bottiglia sotto la parete del Latemar; arrivate prima delle 9 o la coda del parcheggio si mangia un'ora della giornata. Il secondo è stato il passo Pordoi a 2.239 m, dove la discesa verso Arabba conta 33 tornanti numerati e la funivia del Sass Pordoi in quattro minuti ti posa su un altopiano di pietra nuda a 2.950 m. Lassù a fine giugno c'erano 6 gradi e dalla terrazza si vedeva il ghiacciaio della Marmolada.
Si esce per la gola della Val d'Ega, si passa il lago di Carezza e si valica il passo di Costalunga verso la Val di Fassa. Fermatevi due o tre notti a Canazei; è la base più comoda per la metà occidentale della strada.
Il giro dei quattro passi, Pordoi, Campolongo, Gardena e Sella, in una giornata senza fretta. Partite alle 8 per avere il primo passo quasi tutto per voi; alle 11 la strada è delle moto e le piazzole si riempiono di treppiedi.
Di nuovo sul Pordoi, giù per Arabba e su al Falzarego, dove la funivia per il Rifugio Lagazuoi e le sue gallerie della Prima guerra mondiale sono la migliore sosta di mezza giornata dell'intero viaggio. Arrivate a Cortina in tempo per una passeggiata serale sul Corso Italia.
Verso nord oltre il lago di Misurina, poi la strada a pedaggio prenotata fino al parcheggio del Rifugio Auronzo per il giro delle Tre Cime, e discesa in Val Pusteria per le ultime due notti. Abbiamo dormito a Villabassa per essere al lago di Braies all'alba.
Il gioco delle prenotazioni: Tre Cime, Braies, Alpe di Siusi
Questa è la parte cambiata di più dalla nostra prima visita. Gli angoli famosi delle Dolomiti ormai contingentano le auto, e chi non lo sa prima di arrivare passa le mattine a fare inversione davanti a gentili addetti in gilet ad alta visibilità. La strada a pedaggio da Misurina al parcheggio del Rifugio Auronzo, sotto le Tre Cime, è solo su prenotazione: si prenota online una fascia di 12 ore, la si lega alla targa e si pagano 40 euro ad auto. La valle di Braies chiude al traffico non prenotato dalle 9:00 alle 16:00 tra il 1° luglio e il 15 settembre. E la strada che sale all'Alpe di Siusi, a Compatsch, è chiusa alle auto private dalle 9:00 alle 17:00 quando la cabinovia è in funzione.
Regole di accesso estive su cui abbiamo pianificato (2026, auto)
- Strada a pedaggio delle Tre Cime (da Misurina al Rifugio Auronzo)
- 40 € ad auto, prenotazione online obbligatoriaFascia di 12 ore legata alla targa; strada aperta circa da fine maggio a fine ottobre
- Valle di Braies (lago di Braies)
- Solo su prenotazione 9:00-16:00, 1 lug-15 setBiglietto giornaliero con parcheggio a 44 € online; accesso libero fuori da quelle ore
- Strada per l'Alpe di Siusi (Compatsch)
- Chiusa alle auto 9:00-17:00Quando la cabinovia è in funzione; scendere a valle è permesso a qualsiasi ora
- Grande Strada delle Dolomiti (SS241/SS48)
- Gratuita, aperta a tutto il trafficoI passi alti sono di norma liberi dalla neve da giugno a ottobre
Fonte: portali ufficiali; verificate regole e prezzi in vigore prima di partire
Niente di tutto questo ha rovinato il viaggio. Semmai lo ha salvato: il parcheggio dell'Auronzo era pieno ma non caotico, e Braies alle 7 del mattino, prima dell'inizio degli orari di sbarra, era silenzioso come le cartoline fingono che sia sempre.
Cosa cambieremmo
Due cose. Salteremmo Cortina come base; è elegante ma cara, e Villabassa, in Val Pusteria, ci ha messi più vicini sia alla strada delle Tre Cime sia a Braies a metà prezzo. E terremmo l'Alpe di Siusi per l'ultima mattina invece che per un pomeriggio: salire prima delle 9, camminare sui prati con la luce ancora bassa e poi scendere verso Bolzano e l'autostrada è stato il punto finale giusto.
Sette giorni erano la misura giusta. Abbastanza per percorrere ogni passo che ci stava a cuore nelle ore in cui era vuoto, e per imparare che sulle Dolomiti l'auto serve a spostarsi tra una camminata e l'altra, non il contrario.
Fonti e approfondimenti
Verifichiamo i dati di questa guida con fonti ufficiali e indichiamo quando l'abbiamo aggiornata l'ultima volta.
Le domande che ci fate
Serve prenotare qualcosa in anticipo per guidare sulle Dolomiti?
D'estate sì. La strada a pedaggio delle Tre Cime è solo su prenotazione, la valle di Braies è chiusa alle auto non prenotate dalle 9:00 alle 16:00 tra il 1° luglio e il 15 settembre, e la strada per l'Alpe di Siusi è chiusa al traffico privato durante il giorno. Tutto il resto, compresa l'intera Grande Strada delle Dolomiti, si guida senza formalità. Prenotate la fascia delle Tre Cime appena avete le date; le prenotazioni aprono 30 giorni prima.
Qual è il periodo migliore per questo itinerario?
Da metà giugno a fine settembre. Prima, i passi alti possono essere ancora bloccati da nevicate tardive; dopo, alberghi e impianti iniziano a chiudere per fine stagione. Noi l'abbiamo fatto a fine giugno, con giornate calde, passi aperti e folla sopportabile. Settembre è ancora più tranquillo, con i primi larici che cambiano colore.
La Grande Strada delle Dolomiti è difficile da guidare?
È una normale strada statale ben asfaltata, solo lenta. I tornanti sono larghi abbastanza per far passare due auto, e l'unico vero stress sono i pullman in senso opposto vicino agli scollinamenti e i gruppi di moto nei weekend estivi. Guidatela presto al mattino, usate le marce basse in discesa e calcolate il triplo del tempo promesso dal navigatore.
